
Il risultato, invece, fu la disastrosa carestia del 1958-62 in cui perirono trenta milioni di persone. Dal 1979 ad oggi, trent'anni in cui la popolazione è lievitata da 700 milioni a oltre 1,30 miliardi, la politica è quella del figlio unico (un solo figlio per coppia e messo al mondo il più tardi possibile) ed è perseguita con particolare accanimento e ferocia.
Sterilizzazioni e aborti forzati, pestaggi, devastazione delle abitazioni, multe, sono alcune delle misure punitive a cui vanno incontro i trasgressori. Corollario di questa politica è la inevitabile preferenza delle coppie per il figlio maschio, non tanto per questioni ereditarie quanto per le superiori potenzialità lavorative. Così, come denuncia l'attivista per i diritti umani Harry Wu nel suo libro Strage di innocenti (Guerini e Associati, Milano 2009, pp. 185.€ 21,50), in Cina mancano milioni di bambine: uccise prima di nascere con aborti selettivi; eliminate, magari con la complicità di medici e paramedici delle strutture sanitarie; vendute anche per soddisfare la domanda di donne che, per un effetto perverso della stessa politica demografica, scarseggiano per gli uomini adulti.
Fonte: http://www.corrispondenzaromana.it/
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